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20
mar
POLLI: come faremo senza?

Polli: come faremo senza? Il loro impatto sulla nostra vita è molto più importante di quanto pensiamo. Uno studio lo ha calcolato.
Quando pensiamo agli uccelli, l’istinto è di volgere lo sguardo al cielo, ma faremmo meglio a guardare in basso.
Oggi, infatti, il 70% di tutti gli uccelli, in termini di biomassa, è costituito da polli e altri volatili domestici.
Lo ha svelato uno studio apparo nel 2018 sulla rivista scientifica PNAS che, vagliando centinaia di ricerche sulla distribuzione delle specie, ha fatto un “censimento” della vita sulla Terra.
Le conclusioni sono sorprendenti: sebbene gli esseri umani siano appena lo 0,01% della biomassa (tutti insieme pesiamo 200 volte meno dei funghi), la nostra dieta ha avuto una profonda influenza sugli altri animali. Basti pensare che, posto su una bilancia, il bestiame peserebbe più di tutti gli altri mammiferi messi insieme. E che i polli superano in numero perfino la somma di mucche e maiali.
Si stima che ogni anno finiscano in tavola ben 65 miliardi di polli (quasi nove a testa) e oltre mille miliardi di uova (più di 130 a testa).
Il consumo di pollame, che non è proibito da alcuna religione, è diventato un pilastro dell’alimentazione umana grazie soprattutto alle capacità di adattamento di questi animali, che possono vivere anche in spazi molto ristretti.
Secondo la genetista Olivier Hanotte, dell’Università di Nottingham (Regno Unito), la nostra dipendenza dal pollame è tale che, se d’improvviso galli e galline scomparissero, perderemmo un terzo delle nostre riserve di carne e milioni di persone patirebbero la fame.
Sostituirli con mucche e maiali avrebbe un impatto ambientale ancora maggiore, perché i polli richiedono meno terra, acqua e mangimi, e rispetto ai bovini emettono un quarto di gas serra.
Senza le uova, inoltre, l’industria alimentare sarebbe privata di un ingrediente fondamentale per molte ricette.
E peggio ancora, non avremmo i vaccini antinfluenzali: nelle uova infatti sono coltivati i ceppi virali da cui ogni anno si ricavano circa 400 milioni di dosi vaccinali.
Fonte: Focus

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