News - END THE CAGE AGE

07
lug
END THE CAGE AGE

End the Cage Age: la Commissione UE proporrà l’eliminazione graduale delle gabbie per gli animali da allevamento.
Risposta all’iniziativa dei cittadini
La Commissione ha deciso il 30 giugno di dare una risposta positiva all’iniziativa dei cittadini europei (ICE) “End the Cage Age” (Basta animali in gabbia), la sesta iniziativa andata a buon fine con il sostegno di oltre 1 milione di cittadini in tutta l’UE. Nella sua risposta la Commissione delinea un piano per presentare entro il 2023 una proposta legislativa volta a vietare le gabbie per una serie di animali da allevamento. La proposta sarà inserita nella revisione in corso della legislazione sul benessere degli animali nel quadro della strategia “Dal produttore al consumatore”.
Questa iniziativa dei cittadini rispecchia la richiesta di una transizione verso sistemi di allevamento più etici e sostenibili, che comprende una revisione delle norme dell’UE vigenti in materia di benessere degli animali. Dare risposta a questa richiesta della società è una priorità assoluta per la Commissione, in linea con gli impegni assunti nel quadro della strategia “Dal produttore al consumatore” e del Green Deal europeo.
Risposta della Commissione all’ICE
La legislazione in vigore in materia di protezione degli animali riguarda tutti gli animali da allevamento, ma solo le galline ovaiole, i polli da carne, le scrofe e i vitelli sono contemplati dalla normativa sull’uso delle gabbie. Nella sua risposta all’ICE, la Commissione si impegna a presentare, entro la fine del 2023, una proposta legislativa per eliminare gradualmente e infine vietare l’uso di sistemi di gabbie per tutti gli animali specificati nell’iniziativa.
La proposta della Commissione riguarderà in particolare:
gli animali già contemplati dalla normativa: galline ovaiole, scrofe e vitelli;
altri animali specificati nell’ICE: conigli, pollastre, galline ovaiole riproduttrici, polli da carne riproduttori, quaglie, anatre e oche. Per questi animali la Commissione ha già chiesto all’EFSA (Autorità europea per la sicurezza alimentare) di integrare i dati scientifici esistenti per determinare le condizioni necessarie per vietare le gabbie.
Nel quadro della strategia “Dal produttore al consumatore” la Commissione si è già impegnata a proporre una revisione della legislazione in materia di benessere degli animali anche per quanto riguarda il trasporto e l’allevamento; tale normativa è attualmente oggetto di un vaglio di adeguatezza, che dovrà essere completato entro l’estate del 2022.
Parallelamente all’iniziativa in campo legislativo e per agevolare una transizione equilibrata ed economicamente sostenibile verso un allevamento senza gabbie, la Commissione esaminerà misure di sostegno specifiche in settori fondamentali correlati, quali il commercio, la ricerca e l’innovazione. In particolare, la nuova politica agricola comune fornirà sostegno finanziario e incentivi – come il nuovo strumento per i regimi ecologici – per aiutare gli agricoltori a dotarsi di strutture più rispettose degli animali in linea con i nuovi standard. Gli Stati membri possono inoltre avvalersi del Fondo per una transizione giusta e del dispositivo per la ripresa e la resilienza allo scopo di sostenere gli agricoltori nella transizione verso sistemi senza gabbie.
Prossime tappe
Poiché per porre fine all’uso delle gabbie sarà necessario modificare gli attuali sistemi di allevamento, la Commissione terrà conto delle implicazioni socioeconomiche e ambientali delle misure da adottare e dei benefici per il benessere degli animali in una valutazione d’impatto che dovrà essere completata entro la fine del 2022. In tale contesto svolgerà una consultazione pubblica al più tardi entro l’inizio del 2022. La Commissione valuterà se sia possibile fare in modo che la legislazione proposta entri in vigore a partire dal 2027.
Dichiarazioni di membri del Collegio
V?ra Jourová, Vicepresidente per i Valori e la trasparenza, ha dichiarato: “Come dimostra il successo di questa iniziativa, il contributo dei cittadini può fare davvero la differenza, portando a proposte legislative concrete da parte della Commissione. Abbiamo ascoltato e risponderemo alle preoccupazioni di milioni di persone sulle condizioni di vita degli animali da allevamento. Il mio messaggio ai cittadini dell’UE è semplice: l’iniziativa dei cittadini europei è uno strumento a vostra disposizione, non esitate ad usarlo!”
Stella Kyriakides, Commissaria per la Salute e la sicurezza alimentare, ha dichiarato: “Gli animali sono esseri senzienti e abbiamo la responsabilità morale e sociale di garantire che le condizioni di allevamento degli animali tengano conto di questo aspetto. La risposta di oggi è un passo fondamentale verso un’ambiziosa revisione della legislazione sul benessere degli animali nel 2023, una priorità dall’inizio del mio mandato. Il nostro impegno è chiaro: la graduale eliminazione delle gabbie per gli animali da allevamento farà parte dei nostri interventi nel quadro della strategia “Dal produttore al consumatore” e porterà a una maggiore sostenibilità dei sistemi di allevamento e alimentari. Intendo garantire che l’UE rimanga all’avanguardia a livello mondiale per quanto riguarda il benessere degli animali e che l’Unione realizzi le aspettative della società.”
Janusz Wojciechowski, Commissario per l’Agricoltura, ha affermato: “Un sistema alimentare sostenibile non può esistere senza norme rigorose in materia di benessere degli animali. Grazie ai nostri cittadini, la Commissione sarà ancora più ambiziosa a tale proposito ed eliminerà gradualmente l’uso dei sistemi di gabbie negli allevamenti di animali. Il Green Deal e la strategia “Dal produttore al consumatore”, sostenuti dalla nuova politica agricola comune, saranno fondamentali nella transizione verso sistemi alimentari sostenibili. La presente iniziativa dei cittadini non fa che confermare che questa transizione risponde anche alla richiesta della società di un’agricoltura più etica e sostenibile.”
Contesto
L’iniziativa dei cittadini europei (ICE) è stata inaugurata nell’aprile 2012 come strumento per consentire ai cittadini di definire le priorità in un’ampia gamma di settori programmatici. Un’ICE consente a 1 milione di cittadini appartenenti ad almeno sette Stati membri dell’UE di invitare la Commissione europea a proporre atti giuridici nei settori di sua competenza.
L’ICE è uno dei principali strumenti innovativi per promuovere la democrazia partecipativa a livello di UE.
Ad oggi la Commissione ha ricevuto 104 richieste di avvio di un’ICE, tra cui due nuove ICE registrate oggi, delle quali 81 rientravano in settori di competenza dell’UE e sono state registrate. Finora sei di tali iniziative hanno raggiunto la soglia di un milione di firme e sono state sottoposte alla Commissione; l’iniziativa “End the Cage Age” è la più recente.
La prima normativa dell’UE in materia di benessere degli animali è stata adottata nel 1974 e da allora si è evoluta ed è stata ampliata. Il quadro giuridico vigente per quanto riguarda l’allevamento degli animali si compone di una direttiva generale sulla protezione degli animali negli allevamenti e di quattro direttive specifiche. La direttiva generale stabilisce principi generali e lascia agli Stati membri la possibilità di adottare disposizioni più rigorose, a condizione che siano compatibili con le norme dell’UE. Le quattro direttive specifiche disciplinano il benessere delle galline ovaiole, dei polli da carne, dei vitelli e dei suini. L’UE non dispone di una normativa specifica in materia di benessere degli animali per gli altri animali specificati nell’ICE.
Fonte: Commissione europea

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