Archivio news - 17 DICEMBRE 2015 MILANO: Zootecnia

24
dic
17 DICEMBRE 2015 MILANO: Zootecnia
Presidente e consiglieri AVA erano presenti all'incontro....

Zootecnia
 
Lombardia, Emilia Romagna e Veneto insieme per tutelare e rilanciare il settore avicolo

MILANO - «Per la prima volta, con tre assessori di altrettante Regioni, ci siamo trovati col versante sindacale e imprenditoriale, per discutere di strumenti operativi a sostegno del settore avicolo. Partiamo da qui, perché il confronto di oggi porti risultati. Ad esempio, riconsiderando l'ipotesi che l'avicoltura venga ricompresa fra le attività che beneficiano degli aiuti del Primo Pilastro Pac (pagamenti diretti agli agricoltori, ndr)». Lo ha spiegato l'assessore regionale lombardo all'Agricoltura, Gianni Fava, che, oggi 17 dicembre 2015, a Milano, con gli assessori all'Agricoltura Giuseppe Pan (Veneto) e Simona Caselli (Emilia Romagna), ha incontrato rappresentanti sindacali, delle associazioni di allevatori e produttori avicoli. Un confronto tra le tre Regioni leader sul mercato nazionale (in Lombardia vale il 24 per cento del totale italiano), nell'ottica di un rilancio della filiera per un sempre maggior beneficio per il consumatore e il comparto agricolo nel complesso.

VENETO, OLTRE 1.100 ALLEVAMENTI «Un tavolo importante - ha detto Pan - su un comparto che per noi rappresenta il 26 per cento della produzione totale nazionale, con oltre 1.100 allevamenti, e garantisce soddisfazioni nonostante la crisi generale della zootecnia». «Iniziamo oggi a trovare una visione unitaria di una partita - ha ricordato Caselli - che per Emilia Romagna, con 8 dei 40 milioni di galline nazionali, è importantissima. Giochiamo una partita all'attacco e non in difesa, questa agricoltura di ottimo livello se lo merita per giocare adeguatamente a livello internazionale. Occorre avere accesso ai mercati esteri in tempi compatibili con la competitività internazionale, giocandocela sulla qualità, che deve essere resa riconoscibile. Essenziali diventano i sistemi di qualità», senza i quali rischi una comunicazione generica, paludata. Magari coordinata tra le tre Regioni, perché questo é prodotto italiano di qualità superiore. E' l'unico modo per affermarci, sui costi non siamo competitivi».

SINERGIA CON LE FILIERE «C'è la necessità di concentrare risorse e sforzi - ha detto Fava - in una direzione che va condivisa con le filiere produttive. Al di là di qualche distinguo, tutti convengono che la filiera abbia centrato il suo obiettivo, garantendo approvvigionamento o sovranità alimentare, oltre alla capacità di esportare. Perché dovrebbe essere esclusa dalle sovvenzioni? Non c'è dubbio ci sarà uno sforzo per affermare che la zootecnia, a prescindere dalle diverse specificità, debba essere oggetto di contribuzione». «Cercheremo di portare avanti la missione, quasi impossibile, di inserire anche questa categoria tra quelle che possono beneficiare di risorse del Primo Pilastro. Quindi noi cercheremo di portare avanti questo ragionamento nella conferenza Stato-Regioni, sapendo di scontrarci con Regioni con vocazioni diverse. Serve un impegno e una condivisione forte. E' una battaglia importante, ma anche il vostro mondo deve fare la sua parte, finora si è fatto sentire poco».

ARMONIZZAZIONE DEGLI STRUMENTI «Credo ci sia la volontà oggi di partire con un progetto. Iniziamo a ragionare, come ha detto la collega Caselli, da un lato, su come fare attività lobbistica tra pubblico e privato - ha aggiunto Fava - senza dimenticare l'interesse generale, e, dall'altro, sul far sì che nelle sue articolazioni tecniche questo Tavolo possa proseguire verso l'armonizzazione del lavoro e degli strumenti di cui le Regioni dispongono. A partire dalle misure di investimento».

CONFRONTO SU LOGICA DI AREA VASTA «Nelle prossime settimane le misure ci spingano a essere un po' simili nei comportamenti, ad avere approcci simili - ha detto Fava -; ragionando più su logiche di area vasta, arrivando a un'eventuale condivisione di una proposta di tipo politico; anche se oggi era assente, su questo obiettivo abbiamo coinvolto anche la Provincia autonoma di Trento. Cominciamo ad allargare il confronto per arrivare a una proposta politica condivisa per un'ipotesi di accordo di filiera tra le parti, componenti sindacali comprese».

BENESSERE ANIMALE E QUESTIONI AMBIENTALI Altri aspetti su cui far convergere le posizioni, ha detto in conclusione Fava, riguardano «la questione del benessere animale, che afferisce ad altre componenti che vanno coinvolte al tavolo. Non possiamo operare senza coinvolgere il Sistema sanitario per la parte veterinaria; per armonizzare gli approcci dei soggetti che sul territorio fanno i controlli, occorre trovare linee di intesa comuni e coinvolgere quel mondo attorno allo stesso tavolo». «Sarà necessario infine - ha detto Fava - coinvolgere i nostri colleghi dell'Ambiente sulle tematiche ambientali che ci riguardano. Dopo Parigi, noto che ci si sta già irrigidendo sul tema nitrati: andiamo, allora, a spiegare tecnicamente in modo corretto quali sono le ragioni di una categoria piuttosto che di un'altra, facendo attività di lobby positiva, territoriale e di filiera. A breve inizieremo a coinvolgere altri interlocutori per vedere quali passi avanti sono stati fatti».

PARTNER AVA INFORMA

Spazio Pubblicitario Libero
TEZZA COPERTURE
METALCAR
TEZZA
SKA
VETTORELLO
ECOGAS
SPEROTTO